The animal kingdom
The animal Kingdom

14 Novembre ORE 21:00

INFORMAZIONI

di Thomas Cailley (Francia, Belgio, 2023, 128’)  – (V.O) SUB-ITA
con Romain Duris, Adèle Exarchopoulos, Paul Kircher, Jean Boronat

SINOSSI

In un futuro prossimo, misteriose mutazioni trasformano gli esseri umani in ibridi animali. Émile ha solo 16 anni e vorrebbe una vita normale: la scuola, le serate con gli amici, i primi amori. Ma d’un tratto si trova a fare i conti con alcuni inaspettati cambiamenti… Tra azione e metamorfosi degne della saga degli X-Men, THE ANIMAL KINGDOM mette in scena con sorprendenti effetti visivi un’avventura emozionante e spettacolare, una storia sulla libertà e su tutto ciò che possiamo essere in grado di fare se abbracciamo la nostra vera natura.

Accessibilità e Inclusione

Crediamo che la magia del cinema debba essere davvero per tutti. La sala cinematografica è completamente accessibile e attrezzata per accogliere in totale comfort persone in carrozzina e spettatori con esigenze specifiche, disponendo di spazi dedicati per garantire un’ottimale visuale e comodità. Il nostro personale sarà inoltre a tua disposizione all’ingresso per qualsiasi supporto o necessità. Per qualsiasi richiesta particolare o per organizzare al meglio la tua accoglienza, non esitare a contattarci.

Approfondimento

È molto forte l’eco al dibattito sulla differenza, sugli “altri” che tanto spaventano alcune persone. Le creature mutanti del tuo film ricordano i migranti parcheggiati da qualche parte e poi respinti.

Sì, ma non solo. La mutazione rimanda alla differenza e al modo in cui la vediamo, come individui e come società, e gli stranieri sono una delle manifestazioni di questa differenza. Tuttavia, più in generale, nel film si parla di mettere in dubbio il concetto di normalità.

Il cinema ha spesso ripreso il tema dell’animalità in una forma di dualismo. Da un lato i film di mostri, dall’altro i film di super-uomini – lupi mannari e supereroi, forme di assoluta alterità che ci rassicurano riguardo al nostro posto nel mondo.
Qui è diverso, l’altro può essere chiunque: il mio vicino, mia figlia, un collega. I personaggi non si trasformano nelle notti di luna piena: la loro mutazione è lenta, progressiva. Camminano sul confine che ci separa dal “resto delle creature viventi”.

Se non esiste un’alterità assoluta, la questione cruciale diventa quella dell’appartenenza: come coesistere, convivere, formare una società?